7 regole del professionista

7 regole del professionista

Come capire chi abbiamo di fronte

In coda allo scorso articolo sulla professionalità e sull’onda delle “classifiche” che spopolano sul web vi svelo i 7 aspetti che ci fanno capire se la persona che abbiamo di fronte è professionale o no, si tratti del medico, del commercialista o della colf che abbiamo deciso di assumere.

Ricordo che la professionalità non è necessariamente sinonimo di competenza.
La professionalità è un indicatore di competenza. E’ “l’abito che fa il monaco”, il packaging dell'abilità.

1. Sicurezza nell’esposizione. Chiunque sia il professionista che abbiamo di fronte, deve esporre gli argomenti riguardanti il suo mestiere con sicurezza assoluta. La mancanza di questa potrebbe essere indice di scarsa competenza.
2. Chiarezza nell’esposizione. Chi è  davvero competente sa essere anche chiaro e facilmente comprensibile. Il “latinorium” di don Abbondio spesso viene usato per confondere chi non possiamo convincere con argomentazioni valide.
3. Dare la sensazione di sapere più di ciò che si dice. Il vero professionista non dice tutto quello che sa, ma solo quello che è utile al suo interlocutore. L’idea è quella di non affogare gli altri con le nostre parole, ma dare loro solo ciò di cui hanno bisogno per decidere.
4. Abbigliamento adeguato. Il professionista è in sintonia con il proprio ruolo. Un medico in camicia awaiana e croks non è meno competente, ma sicuramente meno professionale.
5. Luogo adeguato. Un professionista opera nei luoghi adeguati. Quindi lo psicologo che fa il “pappagallo su delitto di Cogne” (come dice Caparezza) in TV non è un vero psicologo o, almeno, non si comporta come tale (parole della mia professoressa di Metodologia della ricerca sociale).
6. Referenze altisonanti. Se sei bravo come dici, allora qualcuno prima di me se ne deve essere accorto. Potrei essere il primo a darti fiducia, certo, ma perchè dovrei?
7. Più attenzione al cliente che a se stessi. Il professionista non ama il suono delle sue parole, ma quello del suo cliente. Insomma il vero professionista è interessato ai desideri del suo cliente piuttosto che a far vedere quento è bravo.

Questi sette punti non ci danno la certezza di avere davanti un vero professionista, ma almeno una persona che si comporta come tale. Il che, direi, spesso è già un buon inizio.