Adulto o bambino?

Adulto o bambino?

Sei più contento di te o degli altri?

Ogni volta che c'è una partita importante si può fare uno studio antropologico curioso. La gente è capace di un ardore ed una passione unici sulle cose di poco conto. Urlano, si accalorano, ridono, inveiscono, stanno svegli fino a tardi. Fantastico!! Quanta energia!! Tutto questo è bellissimo! Sono vivi, potenti, energici in merito a tutto quello che NON li riguarda.
Il giorno dopo le stesse persone devono svolgere un lavoro o, magari, studiare. Che dite, ci metteranno la stessa passione? Direi proprio di no. Spesso sono annoiati, apatici, insoddisfatti, alle volte menefreghisti e molti di loro non lavorano o studiano un minuto più del necessario.

Sono come bambini. Capaci di provare emozioni solo per cose non ottenute ma ricevute. Il bambino è contento per la bicicletta che gli compra il papà, l'adulto è contento per l'auto che si compra da solo, per il traguardo lavorativo, per la nascita di un figlio. Sono due tipi di emozioni diversi. La prima è un'emozione da bambino (emozione passiva data dall'esterno) la seconda è un'emozione da adulto (emozione attiva data dalla propria azione).

Questi personaggi sono più contenti per il gol di un calciatore che per un proprio successo nel lavoro, nello studio o in famiglia.
Non falliscono, sono dei falliti. Il giudizio non è sull'azione, ma sulla persona. Se sei più contento del risultato di un altro (che non sa neppure che esisti) di un tuo risultato, di un tuo successo, il problema non è l'azione, sei tu.