Affila la lama

Affila la lama

L'importanza di lavorare su di sè

C'era una volta un giovane taglialegna, molto volenteroso, ma altrettanto inesperto.
Era appena terminata l'estate, il periodo in cui si tagliano gli alberi per farne legna da ardere e da costruzione e c'era una enorme catasta di tronchi di alberi da tagliare. Erano centinaia e la catasta era alta molti metri. All'alba del primo giorno di ottobre il giovane falegname andò nel capanno degli attrezzi e prese la sua sega. Di buona lena pose il primo tronco fra due cavalletti ed iniziò a tagliare. Era giovane e muscoloso e quindi con pochi colpi segò in due il primo tronco. E così molti altri, ma, man mano che procedeva, il lavoro diventava sempre più faticoso e servivano sempre più colpi per tagliare ogni tronco.

Il giovane falegname ci metteva sempre più forza, ma più si impegnava, più sembrava che i suoi sforzi fossero inutili. Faceva il triplo della fatica con la metà del risultato. Tutto quello che poteva fare era spingere la sega con più veemenza nel legno.

Si trovò a passare di lì un altro taglialegna, molto più anziano ed esperto. Questi vide la fatica che stava facendo il giovane e allora da lontano gli urlò "Affila la lama!"

"Cosa?" fece il giovane
"Affila la lama!" ripetè quello.
"Ma cosa dici vecchio? Non vedi quanta legna ho da tagliare, non ho tempo da perdere!"

Alle volte sei frettoloso.
Vuoi tutto e subito. L'orgoglio, l'ingordigia, le emozioni prendono il sopravvento ed agisci d'impulso.
Quando accade siediti e respira. Medita la tua azione ma non la compiere. Prometti a te stesso di non agire fintanto che l'azione sarà dettata dall'emozione.
Respira.
Pian piano l'orgoglio lascerà spazio alla saggezza, l'ingordigia lascerà spazio alla moderazione, l'emotività lascerà spazio alla lucidità.
Lavora su di te. Prendi il tuo coltello ed affila la lama. E' molto più efficace un colpo affondato con una lama affilata, che cento colpi affondati con una lama senza il filo.

Respira.
Affila la lama.