Dimmi da cosa ti travesti e ti dirò chi sei

Dimmi da cosa ti travesti e ti dirò chi sei

Il carnevale ha una valenza terapeutica

La festa del carnevale è, come tutte le feste, di molto precedente alla tradizione cristiana.
L'origine risale addirittura ai saturnali romani che rappresentavano il rinnovamento della natura, il passaggio dal vecchio al nuovo durante i quali tutto (o quasi) era permesso. La maschera, infatti, è solo una parte del carnevale che, in realtà, è un momento di abbandono al caos ed anche alla dissolutezza. "A carnevale ogni scherzo vale" è quanto è arrivato fino a noi oltre, ovviamente, alle maschere.

L'antica tradizione di mascherarsi ha resistito migliaia di anni ed evidentemente è amata dai bambini ma anche, e forse soprattutto, dagli adulti. Amiamo così tanto travestirci da non esserci fatti sfuggire un'altra tradizione, questa volta celtica, poi esportata in America e oggi giunta fino a noi che è quella di Halloween. Insomma mascherarci e abbandonarci alla follia ci piace e tanto anche, ma perché?

Quando siamo mascherati siamo più noi stessi di quando vestiamo in abiti civili. Un bambino che si maschera vuole travestirsi sempre dal suo supereroe preferito, mentre fra le bambine spopolano le principesse. E' fin troppo evidente che i bambini, quando si travestono, vogliano dare vita ai loro desideri e sogni più profondi.

Per gli adulti la questione è la stessa.  Abbiamo l'autorizzazione, per qualche ora, magari il semplice frangente di una festa, di essere quello che in nessun altro momento dell'anno ci è concesso di essere. Abbiamo l'autorizzazione di andare oltre il morale, il concepito, il concesso con la scusa della finzione.

In realtà quando scherziamo, scherziamo molto poco. I giochi di ruolo (ed il carnevale ne è un esempio) non fanno altro che mettere a nudo una parte di noi che in un ambito diverso non sarebbe accettata ed accettabile. Ed allora via a infermiere e vampire sexy, assassini e mostri di ogni genere. E' una nostra parte che viene fuori. Esiste ed in quel momento le diamo la possibilità di venire fuori ed essere esorcizzata. Durante le feste di carnevale ho potuto notare con piacere tante persone perfettamente a proprio agio nel travestimento scelto. Una sorta di "Ah, finalmente anche questa parte di me può venire fuori!". Un po' come quando trovi finalmente un amico che condivide una tua passione (dal calcio all'uncinetto, dal softair allo shopping), quello diventa un amico speciale non per la persona in sé ma perchè trovi qualcuno con cui tirare fuori una parte che altrimenti non avresti potuto condividere.