Il barbone col cellulare

Il barbone col cellulare

Credo proprio che stiamo impazzendo. E dico tutti, proprio tutti.

Oggi sono andato all'Università e, mentre camminavo, ho incontrato un signore che rovistava nella spazzatura. Credo abbiate presente la scena. Si sporgeva nel bidone dove noi gettiamo i sacchi per cercare cose che gli potessero essere utili. Sono i nostri "poveri", persone che non hanno un lavoro e vivono di espedienti. Nella situazione, di per sé triste, la cosa che mi ha lasciato un po' perplesso è che, mentre era intento a rovistare, stava parlando al cellulare. Si avete letto bene. Stava parlando al cellulare! Aveva un cellulare e ci parlava dentro. Credo sia chiaro come concetto.

Ma dico, stiamo impazzendo? Non hai da mangiare e hai un cellulare? Ma, scusa, vendi il cellulare e compra da mangiare. Con chi mai hai bisogno di parlare di così importante che sia più importante di mangiare!?

Credo proprio che stiamo impazzendo. E dico tutti, proprio tutti.
Abbiamo tutti un cellulare e molti lo cambiano più spesso della propria biancheria intima.
I ragazzini, se gli va male, a 14 anni hanno il motorino, se gli va bene la macchina. La MACCHINA a 14 anni! Fuori dalle scuole è letteralmente pieno di macchinine 50cc.
Nelle case ci sono più televisori che persone (e cervelli).
Abbiamo automobili che costano più di quanto possiamo guadagnare in dieci anni e per averle ci indebitiamo per vent'anni.
All'università ci laureiamo a 27,8 anni (fonte: Almalaurea) con quasi cinque anni di ritardo rispetto al resto del Mondo.
Gli universitari spendono durante la permanenza all'Università più di quanto guadagneranno nei dieci anni dopo la laurea (e non per libri e retta).
Iniziamo a lavorare sempre più tardi e a spendere sempre di più e sempre prima.

Crisi? Mha…. io, più che crisi, vedo gente che non si rassegna a voler avere il tenore di vita che può permettersi. Quello che vedo è un Paese di poveri che vogliono fare e fanno la vita da ricchi.

Il concetto è sempre stato: spendo un po' meno di quello che guadagno e il resto lo metto da parte. Alcuni spendono esattamente quello che guadagnano (un tempo venivano chiamate "cicale"). Oggi si assiste al "Non guadagno una fico secco e spendo come se fossi un nababbo. In più mi lamento."
Ma ci siamo bevuti il cervello?
Non sto parlando del vivere di stenti. Sto dicendo di comprare vestiti firmati finché hai i soldi per farlo. Quando finiscono, basta con i vestiti! Sto dicendo che se hai 10.000€ un banca non puoi comprare un'auto da 50.000 €.

Qualche tempo fa, se i tuoi genitori non avevano i soldi, semplicemente, eri il compagno senza motorino perché avevi i genitori senza o con pochi soldi. Oggi quest' "onta" non la vuole più nessuno. Eh si ragazzi, ve la do la notizia, non tutti possono permettersi tutto, anzi pochissimo possono. E i poveri sono quelli che non possono avere TUTTO quello che vogliono. Quindi direi che siamo tutti poveri, in un modo o nell'altro.
Ma non ci rassegnano. Oggi magari non mangi ma devi avere il cellulare. E io, sinceramente, da uno che si sente in diritto di parlare della crisi perché ha il Galaxy di due modelli fa (io ho un Galaxy3), anziché l'iPhone ultimo modello ne ho piene le scatole. La stessa persona magari non è in grado di spiccicare due parole in italiano e continua con la solfa che il lavoro è un diritto. Si ok, anche io sono d'accordo che il lavoro sia un diritto, ma l'assistenzialismo ai parassiti no. Semplicemente mi viene il dubbio che se hai tempo di scrivere su facebook che non arrivi a fine mese, probabilmente non sei proprio onestissimo con te stesso.
In più sparano figli come se fossero conigli e poi li devono mantenere i nonni.

Io non guadagno poco, certo non sono ricco, ma posso ritenermi "fortunato" e vado in giro con una Skoda di 5 anni…. che comunque ho pagato 30.000€. Sessanta milioni di lire per un'auto considerata "povera" perché (e gli esperti mi daranno ragione) ha uno stemma popolare anziché uno più blasonato. Automobile costruita negli stessi stabilimenti, dalle stesse persone con le stesse componenti di un'Audi, ma con un nome diverso. Stiamo parlando di questo. Io mi sento male all'idea di cambiarla e, se ne voglio una un po' più (passatemi il termine) figa, dover dare 50.000€ minimo per un'auto "appena dignitosa". Ragazzi sono cento milioni di lire per un'auto appena appena carina! Il problema è che è pieno di gente che guadagna molto, ma molto meno di quanto guadagno io che ha auto da 50.000€ se non di più.
Stiamo parlando di "Voglio l'iPhone ma nel curriculum ho scritto conoscenza media dell'inglese".
Stiamo parlando di gente che Word livello base, Excel…. quello con le caselle? Power Point cos'è?
Stiamo parlando di "Papà comprami l'Audi ma non ce la faccio a dare tutti gli esami".
Dove devi andare con l'Audi idiota?! Stai a casa a studiare o vai a lavorare! Lavorare.

Credo proprio che ci siano saltati tutti i parametri. C'è gente a cui mancano letteralmente un po' di rotelle. Siamo ignoranti come delle capre, i ragazzi non sanno mettere insieme due parole in un italiano neanche lontanamente accettabile. Su facebook è pieno di "cerano" "lo detto" "c'è ne stato" e le stesse persone hanno telefoni da 900€. "Ciucci e presuntuosi" si dice da me. E rende bene l'idea.
Altro che cellulare! Un paio di schiaffoni e vai a fare il pizzaiolo così guadagni, fai un lavoro che ti dà da mangiare e non stai a poltrire all'Università dove è vergognoso anche solo che tu stia seduto per come parli. E non c'è niente di poco dignitoso nel fare il pizzaiolo. E' semplicemente un lavoro che ha bisogno di meno competenze teoriche e più competenze pratiche. Ma a noi non sta bene. Noi vogliamo il "blasone". Noi vogliamo fare il direttore delle risorse umane. Ma direttore di che, che non hai lavorato un giorno in vita tua!? Ma cosa tivuoi dirigere? Tutti "nobili ne no'artri". Audi, cellulare, tanta ignoranza, papà che paga e "non trovo lavoro".

Una volta per tutte: se non trovi lavoro è perché nessuno ti pagherebbe per nulla che tu sia in grado di fare. In poche parole non guadagni nulla perché non vali nulla. Altrimenti, mettendoti sul mercato, un "acquirente" lo troveresti di sicuro.
Il denaro che guadagnamo è la misura del nostro valore, non come persone, ma sul mercato. Se il mercato non ci vuole è perchè nulla abbiamo da offrire al mercato.

Insomma, diamoci una svegliata, perché per fare la vita da ricchi servono i soldi e chi piange miseria dovrebbe vendere il cellulare e comprare un libro. E non sto scherzando. Vendete cellulari, computer, auto, vestiti che servono solo a coprire la vuotezza e comprate libri e andate a lavorare, anche GRATIS. Si chiama gavetta, si è sempre fatta e sempre si farà.

Ripetiamo il mantra: "Se nessuno mi vuole, evidentemente non valgo (ancora) abbastanza".