La ricetta della Rana Bollita

La ricetta della Rana Bollita

Come bollire una rana in cinque minuti

Come si fa ad ottenere una succulenta rana bollita?
La ricetta è molto semplice. Innanzitutto bisogna procurarsi una rana. Potete recarvi presso lo stagno più vicino e cercare nell'incavo di un albero (attenzione ai serpenti!) o fra i cespugli. Non sarà difficile scovarne una.

A questo punto, una volta giunti a casa, preparate una pentola con dell'acqua. Ma attenzione, l'acqua non va fatta bollire prima di immergervi il simpatico anfibio. La rana è un animale agile e capace di salti poderosi. Se la immergete, quindi, in una pentola di acqua bollente, con un solo balzo sarà fuori e voi avrete perso la vostra cena.

Al contrario ponete la rana in una pentola di acqua a temperatura ambiente, così come esce dal vostro rubinetto. Lei sarà perfettamente a proprio agio, inizierà a nuotare e probabilmente si immergerà nascondendosi sul fondo della pentola. Si sentirà, così, al sicuro. Quando si sarà ambientata accendete il fuoco, ma attenzione, la fiamma deve essere al minimo…quasi impercettibile. A quel punto potrete anche andare a prendere il sole in giardino. Il gioco è fatto.

La rana pian piano inizierà a percepire l'acqua tiepida e questo le darà un enorme piacere. Il calore è sinonimo di estate e la rana, animale a sangue freddo, ama il calore. Questo la porterà a rilassarsi e a percepire sempre meno il lento ma inesorabile aumentare della temperatura. Lentamente si abituerà al calore che la indebolirà pian piano fino a cuocerla senza che neppure lei se ne renda conto.

Dopo un po' avrete la vostra bella rana bollita.

In giro ci sono un sacco di rane bollite che non sanno neppure di esserlo. Persone che si trascinano in storie d'amore finite da tempo, in lavori che non amano più, in una vita che con loro non ha più niente a che spartire e che non gli dà più nulla. E perché? Per abitudine. La vecchia e triste abitudine. La pigrizia mentale che ci fa dimenticare chi siamo e cosa desideriamo per lasciarci inglobare del fetido divano della sicurezza. Sicurezza di cosa poi? L'unica sicurezza è che oggi hai consumato un altro giorno e domani vivrai un giorno in meno. Per il resto sei nel tuo parco giochi personale chiamato vita.

Rana, salta! Scappa!