Le due scatole

Le due scatole

Otteniamo solo quello che crediamo di meritare

Due uomini che si trovavano in difficoltà finanziarie risposero ad un annuncio di lavoro. Si sarebbero dovuti presentare l'indomani in un ufficio poco fuori città per un lavoro di vendita.
Il palazzo era imponente ed all'ingresso una segretaria di bell'aspetto disse loro di attendere l'arrivo del Presidente.
Giunse un uomo sulla cinquantina, brizzolato ed in abito elegante. Aveva modi gentili ma molto sicuri. Disse loro di seguirlo nel suo ufficio. Una volta giunti all'interno i due videro, in fondo sulla scrivania del Presidente, due scatole grandi circa quanto dei contenitori di scarpe.
Il Presidente li fece sedere e spiegò che quella era la loro selezione del personale. Avrebbero dovuto vendere le scatole al prezzo maggiore per ottenere il lavoro.
C'erano, però, due regole da rispettare. Non avrebbero mai e per nessun motivo potuto aprire le scatole scatole prima della vendita né dire ad alcuno quale fosse il loro contenuto, neppure al possibile acquirente. Doveva essere una vendita "a scatola chiusa", la più difficile.
Per il resto, potevano fare tutto quello che volevano.

"Quando avrete concluso la vendita, io arriverò e consegnerò personalmente la merce ai clienti"

Il presidente si avvicinò al primo uomo, gli consegnò la scatola e gli disse:
"All'interno della tua c'è un mattone, uno di quelli da costruzione. Và e ottieni il massimo del guadagno. Ne và del tuo futuro".

Una volta che il primo venditore fu uscito, il presidente si avvicinò al secondo e gli disse:

"All'interno del tuo pacco c'è invece un lingotto d'oro. Vale ben 100.000 euro. Và e ottieni il massimo del guadagno. Ne và del tuo futuro".
Ovviamente il secondo venditore era entusiasta e sentiva già il lavoro nelle sue mani.

Il primo girò un po' per la città, provò a vendere la scatola ed il suo contenuto a qualche passante ma senza successo. Poi si diresse verso la zona industriale alla ricerca di qualche azienda che potesse essere interessata al suo "articolo". Dopo poco tempo e con un po' di insistenza riuscì a vendere il prodotto in un'azienda che si occupava di costruzioni edili al prezzo di alcuni euro.

Il secondo uomo, anche lui, provò a vendere il pacco in giro per la città, ma a lui accadeva una cosa diversa. Quando riceveva delle offerte gli veniva spontaneo rifiutarle. Certo non poteva dire cosa contenesse il pacco, ma lui lo sapeva e qualsiasi offerta gli sembrava troppo bassa rispetto al prezioso  contenuto.

Ad un certo punto si creò intorno a lui un vero e proprio capannello di persone incuriosite dall'asta che si era venuta a creare. Ognuno offriva un prezzo e l'uomo, con tutta la gentilezza possibile, diceva di dover rifiutare in quanto il valore del contenuto del pacco era di gran lunga superiore alle offerte. Arrivò a rifiutare offerte di diverse decine di migliaia di euro destando scalpore ma anche curiosità e desiderio ancora maggiori in tutti i presenti. Di lì si trovò a passare un ricco imprenditore che, anche lui incuriosito dalla folla, si avvicinò per capire cosa stesse succedendo. Quando riuscì a capire la situazione, si fece largo fra le persone e, giunto al cospetto dell'uomo gli disse:

"Hai rifiutato offerte di molte decine di migliaia di euro, eppure so che sei in ambasce per la tua situazione economica. Perché lo hai fatto? Tieni davvero così tanto al suo contenuto?"

"No, gentile signore, non è una questione affettiva. Il contenuto di questo pacco è stimato in 100.000 euro e proprio non me la sento di cederlo per meno. E' una forma di rispetto nei confronti di chi me lo ha donato".

"Ben detto! Mi piace il tuo modo di ragionare. Allora farò questo per te. Acquisterò il tuo prodotto per il suo valore esatto, non un centesimo in più ed a te offrirò un lavoro nella mia azienda. Se ti sta bene, inizierai domani stesso. Mi piace la gente come te!".

"La ringrazio, signore. Le sue parole mi riempiono di gioia ed orgoglio, ma mi trovo a dover rifiutare anche questa offerta. Ho promesso i miei servizi a chi mi ha dato questa scatola. La condizione per avere il lavoro è ottenere un guadagno dalla vendita. Lei capisce che se dovessi vendere il contenuto per il suo valore esatto, non sarei per nulla un buon venditore. Le ripeto, a malincuore, ma devo rifiutare".

Le persone intorno erano sconvolte ma iniziavano ad ammirare la forza d'animo del venditore. Nessuno di loro avrebbe rifiutato quell'offerta. Molti, probabilmente, sarebbero fuggiti con il malloppo.

"E va bene! Allora ti offrirò il doppio del suo valore! Sei contento ora?"

"La ringrazio signore. Lei ha concluso un ottimo affare. I miei complimenti".

A quel punto dalla folla si levò un enorme applauso e contemporaneamente comparvero il Presidente e l'altro venditore con i suoi clienti.
Era giunto il momento di aprire le scatole. C'era una tensione palpabile ed una enorme aspettativa.

Il presidente chiese al primo venditore:
"Quanto valeva il contenuto della tua scatola"
"Pochi euro" fece quello
"E quanto sei riuscito a guadagnare dalla vendita?"
"Pochi euro" ripeté
"Bene, ora consegnami la tua scatola"

Passò al secondo venditore
"E il contenuto della tua scatola, invece, quanto valeva?"
"100.000 euro, signore"
"E quanto sei riuscito a guadagnare dalla vendita?"
"200.000 euro, signore" disse, non senza una certa nota di orgoglio
"Bene, ora consegnami la tua scatola"

Il presidente, allora, aprì le due scatole e ne estrasse il contenuto.
Esse contenevano entrambe la stessa cosa, una pergamena con su scritta una frase:

"Otteniamo solo quello che crediamo di meritare"

Nella vita ci aggiriamo tutti con delle scatole: il nostro lavoro, le nostre conoscenze, i nostri sogni, le nostre speranze, i nostri desideri e nella scatola più importante ci siamo noi stessi ed il valore che crediamo di avere, ciò che pensiamo di meritare dalla vita.
Poco conta la realtà dei fatti perché una realtà non esiste. Non siamo Dio, non conosciamo la verità. L'unica cosa che conta è quello che crediamo. Se crediamo di valere non accetteremo mai nulla di inferiore rispetto al nostro valore. Se, invece, crediamo di non valere nulla, ci accontenteremo di quello che passa il convento. Ci accontenteremo di una persona che non ci ama, di un lavoro che non ci soddisfa e di amici che non ci vogliono bene. Questo non vuol dire che una persona dallo scarso valore possa valere più di una dall'alto valore. Questo vuol dire che i risultati di queste persone dipenderanno più dalla propria opinione su se stesse che da quella che il mondo ha di loro. Il mondo crede di noi ciò che noi crediamo di noi stessi.


Io spero che ognuno di voi sia persuaso di essere una scatola dal contenuto dal valore inestimabile, perché se lo crederete alla fine lo realizzerete.