L'Unione fa la forza

L'Unione fa la forza

Quando 1+1 fa più di 2

Oggi ho avuto l'opportunità di parlare con una persona che condivide alcune delle mie passioni. Sto parlando dell'apprendimento. 

A parte le opportunità lavorative che ne potranno nascere (che ovviamente sono un aspetto positivo) la cosa più bella è stata quella di poter guardare una persona negli occhi e sentire che la cosa che dava quella particolare luce a quegli occhi è la stessa che illumina i miei. 

C'è una cosa, solo una, che mi manca della vecchia società dove lavoravo: i collaboratori. Il fatto di avere intorno un gruppo di persone che condivide un ideale comune. Il senso di unione, condivisione, appartenenza, per una persona come me è importantissimo e, credo, lo sia per tutti. 

C'è una famosa legge sociale che dice "Non ci eleviamo mai al di sopra del nostro gruppo dei pari". Profondamente vero. Ed in più il gruppo dei pari ti fa sentire parte di un universo più grande. E' il motivo per cui il potere della religione è così grande (e lo dico da ateo, profondamente spirituale). Quando sentiamo di appartenere ad un meccanismo, organismo, entità, superiore e più grande ne usciamo rinvigoriti. Per i massimi sistemi è più complesso, ma nel piccolo (un gruppo di collaboratori, un'azienda, un team) è facilmente ottenibile e fondamentale.

Sono fermamente convinto che una persona da sola non può andare tanto lontano quanto una squadra.

Tanto tempo fa ai nuovi collaboratori si raccontava una storia detta "Il buon senso di un'oca". Questa storia spiegava come l'autonomia di volo di uno stormo di oche sia del 71% maggiore rispetto ad un'oca che vola da sola. Per le oche il motivo è il freno aerodinamico, per l'uomo è la spinta motivazionale.

"Hey You" dei Pink Floyd si conclude con una frase bellissima che rubo per concludere questo post:

Together we stand, divided we fall.