L'uomo sogna di volare

L'uomo sogna di volare

Qual è il tuo supereroe preferito?

Ognuno di noi ha un sogno nel cassetto, molti sogni nel cassetto.


Ci è capitato almeno una volta nella vita di sognare di essere dei supereroi, di avere dei poteri che ci permettano di essere invincibili, forti, irresistibili. Abbiamo creato ideali e idoli e fin da bambini abbiamo desiderato svegliarci e scoprire doti fantastiche e abbiamo costruito nella nostra mente vite  straordinarie in cui tutto ci era permesso e ogni cosa poteva essere a portata di mano.
La cinematografia sbanca i botteghini con film che narrano avventure eccezionali di uomini non-uomini, dotati di umanità, sentimenti positivi, capacità sovrannaturali e da adulti continuiamo a guardare estasiati le peripezie di Iron Man, di Batman, Spiderman e sogniamo ad occhi aperti incollati ai maxi schermi.


Ci hanno insegnato che i supereroi hanno grandi poteri, grandi responsabilità e un punto debole, impariamo che la kriptonite esiste e che nessuno è infallibile, ma ci prova e persevera fino al successo, senza scuse e rialzandosi ogni volta.
Perchè i supereroi sono fighi, ma sono come gli esseri umani, hanno dei difetti di fabbrica ma una dote imprescindibile: una missione.
Ci insegnano che credere in qualcosa è fondamentale, che credere in se stessi è la chiave.

La determinazione, la caparbietà, l’entusiasmo e le buone intenzioni sorreggono una personalità eccezionale, l’ingegno e la creatività risolvono le situazioni più intricate e la vita presenta continuamente conti che sembrano impagabili ma che in qualche modo vanno saldati e interviene a questo punto l’estro personale.

I limiti sono spesso mentali e irrealistici, quante volte ci si ferma di fronte a piccoli ostacoli, o di fronte a colline che da un’altra prospettiva appaiono come l’Everest e solo perchè non si hanno le scarpe da trekking non si imbocca il sentiero.

I pigri avanzano scuse e giustificazioni, “non ce la farò mai” pensano, “non ne ho le capacità”,  “ non sono all’altezza”, “è inutile anche provarci” dicono, lamentandosi delle sfortune del mondo ed aspettando che qualcosa cambi, illudendosi che un atteggiamento perdente produca risultati vincenti, pensando che solo i supereroi ce la fanno, che la vita vera è tutt’altro paio di maniche.

E poi ci sono i determinati. Coloro che si allenano ogni giorno e sono pronti a saltare l’ostacolo. Coloro che “se non ho le scarpe da trekking lo scalo scalzo l’Everest” e accorgendosi che era solo una collina ci rimangono anche male perchè l’impresa non è stata ardua. Quelli che c’è sempre una soluzione, che risolvere problemi è l’attività più divertente del mondo, che prendono linfa dalle sfide e dalle occasioni che la vita regala. Quelli che la crisi è cambiamento e non catena e che la sera vanno a dormire, magari con i problemi di tutti, ma pensando che il giorno dopo potrà fare qualcosa per cambiarli.


Non è questione di fortuna, di provenienza sociale, di cultura. E’ scelta. Scelta di stare da una o dall’altra parte della barricata, di darsi la responsabilità della propria vita o di attribuirla al caso e alla sorte infausta. E’ la scelta di vivere facendo o vivere sperando.
Prendi uno specchio, l’uomo (o la donna) che vedi di fronte a te da che parte sta? Cosa sta facendo della sua vita? E’ soddisfatta? O sta aspettando che arrivi la felicità, la persona giusta, il lavoro dei sogni?
Prendi il tuo sogno e combatti per esso, non aspettare che un giorno bussi alla porta già realizzato da qualcun altro mentre resti spettatore della tua vita.

L’autostima si impara, si accresce. Le persone di successo lo sanno bene, non è un accessorio fornito alla nascita ma ognuno di noi ha un enorme potenziale, qualche volta assopito, ma col giusto antidoto chiunque è in grado di realizzare qualsiasi cosa voglia, il potenziale umano supera enormemente i desideri umani.

Diventa il tuo supereroe, impara a scoprire quali sono i tuoi poteri, quali i tuoi reali limiti, impara che ogni difficoltà è superabile, è la tua occasione di crescita e miglioramento e Vivifelice!

Anna.