Perchè funziona il Grande Fratello

Perchè funziona il Grande Fratello

Ora lo scoprirai

Oggi ricomincia il Grande Fratello e la domanda è sempre la stessa: perchè una schifezza del genere funziona? Quali sono i meccanismi perversi secondo i quali noi, che ci riteniamo esseri evoluti, siamo allo stesso tempo affascinati da un branco di persone che hanno una vita così inutile da preferire rinchiudersi in prigione volontariamente piuttosto che essere liberi?

Ebbene la risposta non è una sola. In primo luogo c'è il gusto del proibito. Qualsiasi cosa non interessante, se può essere "spiata" diventa immediatamente interessante. E' il motivo secondo il quale dire al bimbo: "Pierino, non ti mettere i fagioli nel naso!" è il modo migliore per far suicidare volontariamente Pierino. Tutte quelle telecamere hanno, appunto, esattamente lo scopo di farci guardare dal buco della serratura. Allo stesso modo una donna poco vestita è più ammaliante di una totalmente nuda. Lascia più spazio all'immaginazione. E l'immaginazione è il più grande motore dell'umanità.

Ma non c'è solo questo. Dopo 2,3,4 giorni l'effetto "spioncino" è finito. Allora come si fa a tirare avanti per mesi? A quel punto si inserisce un altro ingrediente fondamentale: la crudeltà. I poveri malcapiatati (mal si, capitati mica tanto!) diventano vere e proprie cavie da laboratorio da sottoporre alle più divertenti prove. Se poi non le superano vengono gettati nel "tugurio".

Ma, miei cari, mi dispiace dirlo, il GF funziona soprattutto per un ultimo motivo. Ci permette di sentirci migliori di qualcun altro. E' l'effetto Watson. Perchè Sherlock Holmes ha un aiutante così stupido? Il motivo è che il lettore nei confronti dell'investigatore si sente inferiore, quindi può rivalersi sul "fessacchiotto". Altrimenti il senso di inadeguatezza lo divorerebbe. Il GF è più semplice. Lì di geni non ce ne sono, così si evitano i pericoli.

Quello che pensiamo è: se questa è la fotografia della sociatà allora anche io ho speranze.
Buon GF a tutti!