San Valentino

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Cos'è l'amore?

Domani è S. Valentino, la festa degli innamorati, ed è questo un ottimo spunto per una riflessione importante. Cos'è l'amore?
Innanzitutto la festa di S. Valentino, come festa degli innamorati, ha una origine controversa. Quasi tutte le tesi riconducono ad un unico principio fondamentale: intorno al 14 Febbraio si iniziano a notare i primi segni di risveglio della natura e i primi accoppiamenti degli uccelli. Insomma, la natura sboccia e con esso l' "amore".

Ma cos'è questo fantomatico amore e come differisce dall'innamoramento?
Ebbene, l'innamoramento è lo strumento che la natura utilizza per assicurare prosperare della specie. Nei primissimi periodi dell'amore, la fase di innamoramento appunto, si è totalmente rapiti dal proprio oggetto d'amore, si parla poco e si fa molto l'amore. Questo, da un punto di vista etologico, ha ben poco di romantico. La natura ha raggiunto (teoricamente) il suo scopo. La specie è salva.

Ma questo periodo, come è noto a tutti, presto o tardi termina e ci si trova difronte ad un bivio: cercare un altro oggetto di innamoramento oppure trasformare il sentimento in amore. Questa è una vera e propria scelta. Si, perché nell'innamoramento non c'è nulla di nobile. Tu innamorato non fai nulla, sei innamorato e basta e non ti sforzi di esserlo, lo sei e basta, lo sei tuo malgrado.

"Mi sono innamorato" è parente di "mi sono ammalato". Non lo fai apposta, succede.
Ma l'amore è una cosa diversa, l'amore è lavoro, impegno, dedizione, sudore, fatica. L'amore, al contrario dell'innamoramento, è una scelta. L'amore deriva dalla volontà. L'amore è più nobile dell'innamoramento perché richiede intenzionalità e per di più intenzionalità reciproca. L'amore significa
"Credo di essere buono per questa persona e questa persona è buona per me. Insieme siamo migliori che da soli". Questo pensiero, soprattutto oggi, richiede una enorme dose di maturità.

Oggi che ognuno crede di bastare a se stesso, oggi che al minimo litigio ci si manda a quel paese, oggi che si guarda più spesso il proprio cellulare che il viso delle persone care, l'amore è difficile.

Ma ne vale ancora la pena? Vale la pena di dedicarsi così tanto ad un'altra persona che, da un momento all'altro potrebbe scomparire dalla nostra vita?

Credo che ne valga la pena solo in un caso: se non ne abbiamo bisogno. Vale la pena amare se proviamo già abbastanza amore nei confronti di noi stessi da non doverci "aggrappare" all'amore per un'altra persona.  Credo che l'amore sia il più grande dei lussi che ci possiamo concedere dopo aver imparato ad amare la persona più importante: noi stessi.

Impara ad amare te stesso e vivi felice!