Ti assumi le tue responsabilità?

Ti assumi le tue responsabilità?

Quanto l'autostima determina chi sei.

Oggi ho chiuso il Memory nella scuola in un modo un po' insolito. È venuto fuori un pezzo del corso di autostima, qualche ragazzo aveva bisogno di una piccola spinta, di uno spunto e forse serviva anche a me, perché quando insegni quelle cose, in qualche modo insegni te stesso e se sali in cattedra senza essere congruente, il gioco non funziona, non riesci a entrare veramente nella gente. Oggi una ragazza mi ha fatto una domanda e quindi ho lasciato andare il corso di apprendimento e abbiamo parlato del focus, dell'ambiente e delle domande. Abbiamo parlato di credenze depotenzianti e di quanto influenzino la nostra vita, nelle sfaccettature più lievi e nelle scelte più importanti. Avevo anche io bisogno di riascoltarmi mentre dicevo quelle cose, che conosco bene ma che ogni tanto hanno bisogno di una rinfrescata perché crescendo le leggi in modo diverso. In particolare oggi mi sono voluta prendere del tempo per condividere con i miei ragazzi quanto è importante l'attribuzione di responsabilità. Finché ciò che ci diciamo, il nostro focus e le nostre domande riverseranno la responsabilità all'esterno non saremo mai in grado di essere i piloti della nostra vita.   Veniamo cresciuti in una realtà in cui sbagliare è poco umano, una società in cui si cerca sempre il colpevole che diventa il capro espiatorio e bene o male se la responsabilità è di qualcun altro io sarò "graziato", non verrò punito. Il problema è che questa attribuzione di responsabilità viene spesso indirizzata a qualcosa di grande, intangibile, contro la quale non si può competere (dio, la vita, la fortuna, la sfortuna, le persone che hanno potere) e l'effetto è l'immediata deresponsabilizzazione che assume toni rassegnati e vittimistici. Al contrario, assumersi la responsabilità non significa un'ammissione passiva di colpa e debolezza ma spostare l'attenzione su se stessi. Se io ho sbagliato, io posso far qualcosa per rimediare. Se è andata male posso imparare qualcosa dal mio fallimento. E soprattutto saprò di avere gli strumenti per risolvere i miei problemi perché so che dipenderanno da me. È importante capire che nel bene e nel male bastiamo a noi stessi, nessuno sarà lì al nostro posto a lottare per noi, a rimettere a posto le cose, a farcela andare bene. Se la nostra vita sarà andata bene, alla fine, sarà dipeso solo da noi e tanto vale mettersi il coltello tra i denti e andare incontro a ciò che desideriamo, alle nostre aspirazioni e ai nostri sogni. Sei tu l'unico artefice del tuo destino. Prendi in mano la tua vita e Vivifelice!