Uomini e donne insegna

Uomini e donne insegna

Se riuscite a resistere al colpo imparerete una bella lezione

Oggi ho toccato il fondo del 2015 … e siamo solo a Febbraio. Ebbene si. Oggi ho fatto fioretto e mi sono sparato il peggio del peggio della TV: una commedia d'amore fatta male, anzi peggio e poi Uomini e Donne….rullo di tamburi….una intera puntata! Lo faccio una volta l'anno circa. Ma si sa, io ho un animo spiccatamente femminile, quindi autolesionista.

Ma veniamo al dunque. Questi due esempi di degrado moderno mi hanno dato uno spunto importante di riflessione oltre che un ottimo  aiuto per l'intestino pigro. Parlare di tutto è impossibile (magari ci faccio un libercolo) ma la puntata di Uomini e Donne è stata esemplare. C'erano nell'ordine:
- lei (carina e con una intelligenza nella media della TV italiana quindi pari ad una pianta di basilico, direbbe un mio amico) che doveva scegliere fra
- lui#1 un bravo ragazzo, garbato e a modo
- lui#2 non esagero, l'anello di congiunzione fra l'uomo e la scimmia. Non solo non particolarmente bello, ma rozzo (prendeva a male parole chiunque), ignorante (non è riuscito ad azzeccare una consecutio neppure per errore) e violento (stava letteralmente menando l'altro)

Ovviamente chi segue il mio blog ha già capito chi ha vinto fra i due ma il punto non è tanto questo, piuttosto il come, la dinamica attraverso la quale si è sviluppato il tutto.

Quello che mi colpisce sempre è la scientificità dell'atto seduttivo.
Si definisce scientifico ciò che non è influenzato dal nostro pensiero e soprattutto ciò che può essere indefinitamente riprodotto in modo identico. Ad esempio Uomini e Donne segue il metodo scientifico in quanto non è influenzato dal pensiero di nessuno (all'interno non esistono menti pensanti) ed è indefinitamente riprodotto in modo identico (ogni puntata è uguale alle altre).

Le donne nell'innamoramento seguono un metodo scientifico. Non c'è nulla di razionale in quello che fanno e ricadono indefinitamente negli stessi errori (sono le donne le prime ad ammetterlo). Salvo i rari casi in cui non ricadono negli stessi errori e ne fanno di più gravi. Quello che ci interessa è come questi meccanismi possano essere compresi, schematizzati e riprodotti.

Ovviamente il livello deve essere diverso ed adattato al target ambìto. La tizia in questione (la pianta di basilico per intenderci) rimane impressionata da uno che mena le mani. Ma non tutte le donne sono dotate di una sensibilità così impalpabile e di standard tanto esclusivi. Se portiamo questo ad un livello diverso, la forza può essere dimostrata con l'impassibilità, con l'ironia, il denaro o il prestigio sociale (ovviamente l'amore della Gregoraci per Briatore smentisce le mie parole). Tutto rientra all'interno di schemi ai quali è molto difficile, se non impossibile, sottrarsi.

L'altro (il "bravo ragazzo") non solo aveva un aspetto migliore, ma era migliore in tutto (ad esempio i suoni che emetteva avevano senso). Gli mancava solo una cosa: essere un uomo. Essere un uomo significa menare le mani, non lasciarsi andare ai sentimenti, essere ricchi e potenti? No ma in taluni casi è la cosa che ci si avvicinava di più e quindi è preferita. Le donne funzionano in questo modo: scelgono il più "maschio" fra i partner disponibili e regalare un peluche non è sempre la scelta più saggia. Per le nazifemministefrustrate specifico che gli uomini fanno lo stesso: scelgono la più femmina fra le partner disponibili. E poi si buttano anche su tutte le altre.

Mi sono stupito di come per me fosse evidente, già alle prime battute, chi alla fine avrebbe vinto. Eppure, visto da un occhio inesperto il futuro trionfatore stava sbagliando tutto, ma proprio tutto. Ed invece no, stava facendo tutto alla perfezione, senza rendersene conto ovviamente, ma alla perfezione. E dico "senza rendersene conto" perché in puntata non è riuscito a rispondere a nessuna domanda senza che gli venisse posta almeno tre volte e scandendo bene le parole. Non scherzo.

La parte più divertente è che il film precedente (la commedia d'amore) raccontava una storia opposta. Nel film vinceva il bravo ragazzo. Per la precisione un principe (ho detto che ho toccato il fondo). Poi ci chiediamo perché le donne sono confuse! Anziché insegnar loro ad inseguire i principi perché non gli insegnamo a combattere contro i loro mostri interiori!?

La puntata si è conclusa in una maniera che definirei epica per la sua grandiosità. La situazione si è capovolta. In pratica il troglodita non solo non ha battuto ciglio alla dichiarazione d'amore della ragazza (anzi sembrava quasi infastidito) ma addirittura si è presentato in ritardo all'appuntamento ed alla fine le ha anche fatto credere di aver cambiato idea! Insomma da cacciatore (era lui a dover essere scelto) si è trasformato in preda, anzi in premio con lei che piangeva entusiasta in una chiara dimostrazione di sottomissione psicologica.

L'amore non ha regole, ma l'innamoramento si ed anche molto precise.